Corte di Cassazione Civile sezione IV sentenza 3216 del 2 febbraio 2017 – Comuni manutenzioni strade private aperte al transito

Se la strada è privata, ma aperta al pubblico transito, il Comune è responsabile della sua manutenzione. Nella vicenda in esame, l’attrice aveva citato in giudizio il Comune per ottenere il risarcimento dei danni offerti per le
lesioni patite in seguito ad una caduta, su una strada dissestata. Il Tribunale adìto aveva accolto la domanda, ma di parere contrario è stata la Corte d’appello, la quale ha ritenuto non accettabile la richiesta di risarcimento, in quanto la caduta della signora era avvenuta su una strada di proprietà privata, e non comunale. la sentenza d’appello sarebbe stata formulata in violazione degli artt. 2, D.Lgs. 285/92 e 22, comma 5, 1 2248/1865, non essendo stato tenuto conto della responsabilità dell’amministrazione comunale. A tal riguardo, la Suprema Corte, ha rilevato che il Comune deve provvedere alla manutenzione delle strade, nonché delle aree limitrofe alle stesse, atteso che è comunque obbligo dell’ente verificare che lo stato dei luoghi consenta la circolazione dei veicoli e dei pedoni in totale sicurezza. Infatti, se il Comune consente alla collettività di utilizzare un’area di proprietà privata, per il pubblico transito, si assume anche l’obbligo di accertarsi che la manutenzione dell’area e dei relativi manufatti non venga trascurata. Ciò costituisce un preciso dovere della P.A., integrando gli estremi della colpa, determinandone, altresì, la responsabilità per gli eventuali danni causati all’utente dell’area, non essendo rilevante la circostanza che la manutenzione spetti al proprietario dell’area medesima.

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